Comunità Energetiche Rinnovabili – CER

Ormai molti ne avranno già sentito parlare e forse hanno anche già partecipato ad una o più serate di presentazione sulle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Personalmente ho trattato l’argomento come relatrice a diversi incontri organizzati sia da comuni che da associazioni o da partiti politici che gentilmente mi hanno invitata, vi lascio alla fine dell’articolo alcuni link alle registrazioni delle serate.

Al di là di tutti gli aspetti tecnici che possono essere utili per capire di cosa sto parlando (ma ve li lascio nei video), quello che più mi preme dirvi oggi è che l’aspetto per me più interessante delle CER, come nuovo strumento di incentivazione delle rinnovabili, è il fatto che esse prevedono un cambio di mentalità, ed esigono una nuova prospettiva sul mondo dell’energia sia dal punto di vista del singolo utente sia dal punto di vista del mercato elettrico e del futuro della trasmissione, distribuzione, nonché della produzione e utilizzo dell’energia elettrica.

Eh vabbè! E’ già tanto che sono arrivato a leggere tutta la frase.. ma di che caspiterina parli?!

Ecco cosa intendo:

  • da una parte si passa da un modello di centralizzazione della produzione di energia elettrica (quello attuale) ad uno sempre più capillarizzato. Quindi: energia prodotta e autoconsumata in loco, nel territorio, non più da pochi grando produttori ma sempre di più da molti piccoli produttori-consumatori: PROSUMER;
  • l’incentivo non è più legato ad un singolo cliente/utente (come lo era per i famosi Conti-Energia) ma si parla di COMUNITA’. Si deve cominciare a ragionare assieme: più siamo e più incentivo riceviamo, più utilizziamo l’energia prodotta intelligentemente più generiamo incentivo;
  • la Comunità Energetica ha nel suo essere obbiettivi sociali e ambientali non di profitto, mira alla creazione di servizi per la comunità i suoi membri e la collettività, mira alla lotta alla povertà energetica.

Spero di averti interessato un pò e, visto che sei stato così gentile da arrivare fino alla fine ti lascio un link ad un video di Will Media che in pochi minuti e con uno stile certamente più accattivante di quello da conferenza, offre una panoramica generale sul tema.

Ciao!
Lisa

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