Più energia o meno energia nel 2020? Facciamo i conti.

E’ finito aprile e un pensiero energetico al particolare anno passato, il 2020, forse forse ora ci sta! Un po’ di somme le posso tirare sul mio 2020: di certo è stato un anno completamente fuori dallo standard da tantissimi, forse da tutti, i punti di vista come tutti ben sappiamo. Sicuramente se vado a vedere i consumi energetici nella mia quotidianità qualcosa è profondamente cambiato rispetto ad un anno fa.

..e quindi.. perché non farci tutti questa domanda?

Come sono cambiati i miei consumi di energia durante l’anno della pandemia Covid-19?

e poi a seguire

Cosa è migliorato e ha ridotto la mia impronta ecologica che potrei mantenere nel futuro?”

I consumi si sono ridotti? Sono aumentati? …io queste domande me le sono fatte e quindi ho preso carta e penna ed accanto ad una bella tazza di thè caldo ho iniziato le mie riflessioni elencando i vari ambiti della vita in cui consumo energia:

  • Casa
  • Trasporti e spostamenti
  • Viaggi, vacanze e svago
  • Acquisti
  • ..altro?

Ora ti farò vedere passo passo le mie valutazioni mentre verso la fine ti svelerò un semplice strumento per fare le tue. Se mi segui, poi sarà facilissimo da usare e potrebbe diventare un interessante esperimento da fare anche con i figli o con i ragazzi e ragazzini a scuola!

Cominciamo! Primo, faccio mente locale su qual era la vita che facevo con la mia famiglia prima del Covid e come poi questa è mutata.

Nel mio caso in epoca pre-pandemia lavoravo fuori casa, in azienda, uscendo il mattino e tornando verso sera, muovendomi in auto. La bambina era all’asilo e poi l’andavano a prendere i nonni e la portavano a casa con loro, la sera prima di tornare a casa io o mio marito andavamo a prenderla, quindi si cenava e poi ci si preparava per la routine serale della nanna. Dormivamo ancora poco la notte perciò una volta che la piccola era a letto io al massimo leggevo qualche pagina di un libro o davo un’occhiata al cellulare mentre mio marito alcune sere era impegnato con le sue attività di volontariato ma per il resto, in generale, cercavamo di andare entrambi a letto molto presto.

Nei mesi di marzo e aprile 2020 tutt’un tratto ci siamo trovati a lavorare entrambi da casa e, mentre mio marito è tornato molto presto alla precedente routine lavorativa in azienda, io a partire da maggio 2020 e tutt’ora lavoro da casa 3 giorni su 5 e vado in azienda solo 2 giorni. In generale la routine serale infrasettimanale non è molto cambiata ad eccezione di qualche film in più dopo che la bimba si è addormentata, grazie al fatto che ora dorme di più di notte This image has an empty alt attribute; its file name is 1f607.png e quindi ce lo possiamo permettere. In ogni caso è da un anno che la sera siamo sempre in casa (ma và? This image has an empty alt attribute; its file name is 1f928.png).

Nel weekend invece è tutto estremamente mutato poiché mentre prima della pandemia eravamo spesso via, e molto raramente restavamo a casa, nel 2020 e fino a qualche giorno fa, come un pò tutti, siamo stati sempre sempre a casa. Il massimo che ci siamo concessi è stata qualche passeggiata nel quartiere (ad eccezione dell’estate scorsa durante la quale, anche se limitatamente, qualcosa in più si è fatto).

Quindi, ora facciamo un po’ di valutazioni:

Casa – i consumi di casa

La casa è diventata il luogo principale in cui abbiamo vissuto i 12 mesi del 2020, per molti prima della pandemia era solo poco più di un luogo in cui passare la notte, per altri era già il luogo abituale di lavoro o in cui passava la maggior parte del suo tempo.

Quali cambiamenti ho visto nei miei consumi di casa?

  • aumento dei consumi di elettricità di casa
  • aumento dei consumi di gas per il riscaldamento

E visto che sono un’ingegnere.. ecco i numeri!!

Consumi di ElettricitàConsumi di Gas
Consumi 20191832 kWh7832 kWh (dalla bolletta: 730 Smc annui, pot.calorifico 38,62 Mj/Smc, 1MJ=0.278 kWh)
Consumi 20202420 kWh10652 kWh (dalla bolletta: 993 Smc annui, pot.calorifico 38,62 Mj/Smc, 1MJ=0.278 kWh)

C’è di sicuro da tenere in considerazione una cosa qui non quantificabile: l’assenza dal luogo di lavoro ha fatto sì che in azienda i consumi complessivi di energia calassero, questo ci è stato confermato dal resoconto annuale della direzione aziendale. Aspetto positivo che in parte compensa l’aumento dei consumi casalinghi.

Trasporti

Dai, questo punto avrà di sicuro un bilancio confortante! Con la riduzione dei viaggi di andata e ritorno dal lavoro praticamente una delle due auto di casa è quasi sempre parcheggiata, appunto, a casa. Oltre a ciò nel weekend non si è usciti più. Questo sta avendo senza dubbio un bilancio molto negativo per la mia psiche ma positivo per la riduzione delle emissioni che i trasporti comportano. Purtroppo non dispongo ancora di un’auto elettrica accompagnata da impianto fotovoltaico di casa, anche se questo è il mio sogno. Perciò per ora i miei consumi di carburante pesano ancora non solo nel portafoglio ma soprattutto nell’ambiente!

Quali cambiamenti ho visto nei miei consumi per i trasporti?

  • riduzione dei consumi di carburante
km percorsi nel 2019km percorsi nel 2020
2771623614

Viaggi, vacanze e svago

Viaggiare è qualcosa che ci fa stare bene, per molti è una fuga dalla realtà quotidiana, per altri è esperienza e scoperta, per altri è l’essenza della vita stessa. La maggior parte di noi nell’ultimo anno ha purtroppo vissuto questa privazione.

Per quanto ci riguarda non solo abbiamo rinunciato alle classiche vacanze estive “lontane” ma anche a tutte quelle gite fuori porta in giornata o con notte fuori nei weekend che tanto ci piacevano. Inoltre niente terme, piscine o attrazioni simili. Ma più di tutto niente aerei. Non che prima fossi sempre in aereo ma anche solo prendere un aereo all’anno fa una grande differenza dal punto di vista dei consumi energetici, questo lo puoi vedere qui.

Quali cambiamenti ho visto nei miei consumi per viaggi e svago?

  • riduzione dei consumi di carburante
  • riduzione dei consumi elettrici (e non) delle attrazioni per lo svago

Acquisti

Acquisti per me vuol dire sia la spesa di tutti i giorni sia quegli acquisti accessori che servono alla vita quotidiana.

Non siamo mai stati una famiglia che “va a fare shopping”: né io né mio marito amiamo girare per i negozi se non quelli di prodotti per il fai-da-te o per la casa, perciò in questo poco è cambiato.

Diverso è il discorso degli alimentari: prima del virus durante la settimana si mangiava sempre in mensa al lavoro e la sera si spiluccava qualcosa di riscaldato o comunque qualcosa di veloce. Il weekend, a seconda dei casi, ci vedeva mangiare dai nonni o da amici o gli amici venivano a mangiare da noi, o infine si mangiava fuori in compagnia. Ora invece, non siamo diventati assolutamente degli chef ma abbiamo dovuto iniziare ad abituarci a fare una spesa che bastasse per mangiare tutti i giorni quasi tutti i pasti in casa e ad organizzarci per decidere quali piatti preparare. Non è stato facile e l’asporto ci è venuto molto spesso d’aiuto. Una cosa sicuramente è cambiata: l’attenzione agli alimenti acquistati. Sono sempre stata attenta a questo ma sicuramente l’ultimo periodo ha dato una grande spinta all’attenzione alla qualità dei prodotti e alla filiera dei prodotti che acquistiamo per preparare le nostre pietanze.

Via libera quindi al bilogico, al km zero, alla carne senza antibiotici, ect.

Fantastica è stata inoltre la scoperta di una rete di aziende agricole locali che ha fatto sia consegne della spesa a domicilio in lockdown, sia per le festività fa tutt’ora menù da asporto o a domicilio: è la rete dell’agritour dell’alto vicentino.

Questo il sito: https://www.agritour.vi.it/ e questa la loro pagina Facebook.

Quali cambiamenti ho visto nei miei acquisti?

  • aumento della spesa per gli alimentari
  • aumento della qualità del cibo e riduzione dell’impatto ambientale legato alla mia alimentazione

L’impronta di carbonio a confronto

Eccoci quindi a capire come comparare il prima e dopo in modo semplice con strumenti già esistenti. Calcoliamo il nostro carbon footprint del prima e del dopo pandemia. Parlo di cosa significa e come calcolarlo in questo articolo mentre oggi mi limito a farvi vedere la valutazione dell’impronta ecologica prima del 2020 e quella del 2020

Perciò ecco il risultato del confronto:

La mia famiglia nel 2020 ha risparmiato circa 1 tonnellata di CO2 equivalente emessa.

Per assorbire questa quantità di CO2 in un anno servirebbero 25 alberi di età media se vivono in contesto naturale

…oppure circa 50 alberi di età media se crescono in contesto cittadino!

Vi state chiedendo il perché di questa grande differenza? E’ semplice: gli alberi che crescono in città a causa delle polveri e dall’inquinamento che si deposita sulle foglie riescono ad assorbire meno CO2 attraverso la fotosintesi inoltre, mediamente, lo stesso albero se cresce in città sviluppa meno fogliame rispetto al caso in cui vivesse in un bosco a causa del terreno più povero e dei ridotti nutrienti che riceve da esso.

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